Due Spritz e una Pizza

Pubblicato da Francesca il Aprile 14, 2021 

Inizio questo articolo partendo da un episodio di ieri.

Abito a Verona, ma per lavoro mi sposto su altre città e ieri, per esempio, sono stata in trasferta a Padova. Tra finire quello che avevo da fare, chiacchiere con i colleghi e viaggio di ritorno, sono tornata a casa che erano le 8 di sera. 

Stavo morendo di fame e di voglia di bermi un bicchiere di vino, volevo concedermi un treat felice dopo una giornata positiva, ma impegnativa. 

Quindi io e il mio ragazzo abbiamo aperto un prosecco, ci siamo accorti di avere dell’aperol in frigo e quindi… Non vuoi fartelo uno spritzino?

Beh in realtà ne abbiamo bevuti due, ci siamo ordinati una pizza e io ero più che mai appagata e felice. 

Facciamo un rewind: mi alleno 3-4 volte a settimana e seguo un’alimentazione sana. Per sana intendo che bilancio i nutrienti in modo corretto, divido i pasti duranti la giornata e non ho più crisi di abbuffate compulsive. 

C’è motivo di essere in ansia per una pizza fuori dal weekend/pasto libero? 

No, non c’è. Ma anche se non mi allenassi così spesso, non diventerei più brutta o “grassa” per questa pizza.

Parlo a me stessa, ma in realtà parlo anche a te che mi stai leggendo.

Sei bella ora, eri bella prima e sarai bella domani. Anche se stasera mangi una pizza e due spritz.

L’alimentazione, così come l’allenamento ci fa sentire bene perchè quando ci prendiamo cura dell’una o dell’altro, ci stiamo prendendo cura del nostro corpo e di noi stessi. 

So bene come ragiona la mente quando si cade in un loop di privazioni ed esagerazioni continui, ti senti in gabbia, prigioniera di te stessa e non sai come liberarti di questo malessere dettato dal fatto che odi il tuo corpo.

Respira. Lentamente. Respira. Ripeti. 

Volevo dedicare solo l’introduzione di questo capitolo all’episodio di ieri sera, ma credo ci sia molto più da dire. Perchè il punto di tutto questo è che una cosa come “due spritz e una pizza” possono rovinare la serata, la settimana e parecchi giorni ad una persona, se ci si focalizza solo sulla situazione in sè.

“Due-Spritz-e-una-pizza”. Più lo ripeto più mi sembra una cavolata, una cosa frivola e mi viene da chiedermi come potrei mai farmi venire un senso di colpa per una cena così. 

Invece è proprio così, quando sei nella situazione, nel momento e non ragioni assolutamente da una prospettiva ampia e oggettiva, percepisci solo senso di colpa per quello che hai fatto, detesti avere voglia di mangiare cose buone e ti identifichi come il tipo di persona che temi più di diventare: senza controllo e senza possibilità di scelta.

Tutto questo è risolvibile. Non è facile, non è immediato e richiede tanto tempo, soprattutto se è un meccanismo mentale che ci si porta dietro da tanti anni.

Ma la cosa positiva in tutto questo è che puoi decidere di cambiare, di fare il primo passo da oggi, cercando un modo per migliorare il tuo stato mentale ed emotivo. Non credo ci sia un percorso univoco per tutti, ma vorrei scrivere alcune cose che a me aiutavano tanto nei momenti di crisi in cui sentivo di non avere il controllo di nulla:

  • dedicarmi a qualcosa che mi appassiona: sono una persona creativa e tutto quello che ha a che fare con il montaggio e la grafica mi fa volare il tempo; come se nutrissi il mio spirito, allo stesso modo di come nutro il mio corpo con qualcosa che mi piace. Iniziare a pensare ad un’attività che ci piace o che non abbiamo mai avuto modo di fare può essere il primo step per scoprire una nuova passione
  • allenarmi: allenarmi con l’idea di costruire muscolo e di non essere in una corsa contro il tempo per perdere calorie mi ha svoltato la visione della sessione di training; quando ho scoperto questo approccio non vedevo l’ora di dedicarmici, oltre al fatto che spostavo completamente l’attenzione dall’ossessione per il cibo ad un’azione positiva e volontaria per migliorare la salute del mio fisico
  • uscire anche se non ne avevo voglia: cambiare aria fa cambiare umore, oltre al fatto che, ogni tanto, costringersi a fare qualcosa per il proprio bene ci da un senso di raggiungimento di un obiettivo
  • cambiare routine: mi mettevo la sveglia presto e iniziavo la giornata con una corsa, con una passeggiata, con meditazione o yoga; lo faccio ancora adesso perchè credo che sia una buona abitudine cambiare la quotidianità ogni tanto. Così come cambiare luogo, ci fa iniziare la giornata diversamente da quella precedente, il che può essere positivo se ieri è stata una giornataccia.
 
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